Materie prime cosmetiche: innovazione e tendenze

Efficacia è la parola d’ordine nei cosmetici del terzo millennio. Percepibile al tatto, osservabile dagli altri o misurabile con sofisticati strumenti, compare in tutte le comunicazioni di prodotto. La consumatrice (e il consumatore) moderni non si accontentano più di affermazioni iperboliche: si aspettano di ritrovare sulla propria pelle i segni e i sintomi di un cambiamento migliorativo, a verifica personale delle prove obiettive di efficacia dichiarata. La posizione principe della nuova cosmesi appartiene ancora al mondo vegetale, ma anche gli antichi (del secolo scorso) eccipienti (viscosizzanti, oli) sono travolti da questa marea tecnologica e devono adeguarsi. Cosa si può ricavare da questo insieme agitato ma affascinante? Che le materie prime cosmetiche sono sempre più oggetto di ricerca scientifica, ad esempio. Che il mondo vegetale, spesso impiegato per le sole funzioni di comunicazione esotica è ancora oggi una miniera da esplorare a fondo. Siamo nella fase della sedimentazione dell’esistente e della setacciatura tra le migliaia ingredienti funzionali lanciati nel passato. Per essere veramente innovativi, bisogna oggi riconsiderare il bagaglio di ingredienti già a disposizione. In fondo il nuovo della cosmesi di domani è ciò che già ieri era conosciuto, ma guardato con occhi giovani, per un nuovo equilibrio tra mente e corpo.