Aspetti dell’innocuita’ in cosmetica

L’attuazione del VI emendamento della direttiva comunitaria prevede la dimostrazione della sicurezza dei prodotti cosmetici immessi sul mercato che deve essere effettuata mediante l’elaborazione di una valutazione di innocuità circostanziata basata su dati storici, bibliografici, compositivi e di impiego. Pertanto si dovrà avere una valutazione teorica cioè basata sull’esame dei livelli di innocuità delle materie prime costituenti il prodotto cosmetico e delle loro interazioni, dalla sua concentrazione sulla cute, dal passaggio transdermico, dai dati storici d’impiego del prodotto o dei suoi ingredienti, dalle interazioni acute o croniche con il metabolismo umano, e sperimentata mediante l’effettuazione di test di innocuità. Per una valutazione corretta e globale del rischio di irritazione del prodotto cosmetico le informazioni epidemiologiche devono essere integrate da test d’uso esagerati e da test epicutanei appropriati. Per compatibilità cutanea si intende l’assenza di irritazione in condizioni normali ed in caso di possibile uso improprio. L’innocuità di un cosmetico deve essere assicurata a lungo termine e non essere solo immediata. Studi sull’uomo possono essere intrapresi solo dopo un approfondito esame sulla sicurezza che attesti l’inesistenza di un rischio eccessivo o irreversibile per i volontari e che assicurino tutti gli altri requisiti etici. Tutti gli studi sugli esseri umani devono essere condotti in conformità con la Dichiarazione di Helsinki (1964 e successive modifiche) e seguiti da personale adeguatamente preparato qualificato ed esperto.