Il mondo animale nella formulazione dei cosmetici

Molte sostanze impiegate nel mondo animale hanno avuto impieghi tradizionali e li hanno tuttora nei prodotti cosmetici per il trattamento della pelle. Le ragioni sono molte: si tratta di fonti di materie prime complesse e difficilmente riproducibili come la lanolina o di una combinazione ottima per l’ottenimento di prodotti a tecnologia delicata come la cera d’api, che fornisce stabilità, proprietà fisiche e applicative ad emulsioni e rossetti, oppure sono la materia prima d’origine di derivati proteici partendo da sottoprodotti della catena alimentare, come il collagene e l’elastina. Sotto lo stimolo di vari accadimenti e movimenti d’opinione, oltre che dello sviluppo tecnologico, il loro uso sembra destinato ad impallidire. La giardinificazione delle aree selvatiche e delle foreste riduce le specie esotiche, la BSE azzera l’uso dei derivati bovini, i movimenti animalisti infiammano le pagine di stampa e le fobie di contaminazione genetica terrorizzano i consumatori. Nonostante tutto questo, molte sostanze animali trovano ancora vasto impiego come ingredienti di base o principi attivi raffinati nei prodotti per la cura della pelle. In attesa dell’esplosione industriale delle bio-tecnologie per produrre alimenti e sostanze varie, esaminiamo l’insieme e i confini della situazione animale in cosmesi, i suoi prevedibili sviluppi innovativi e la miscela di cultura sociale ed efficacia cutanea sperimentata che l’accompagna.